Raccolta e preparazione

Tipo di terreno e rinvaso dell’aglio

Il tipo di terreno su cui coltivare i bulbi  deve essere leggero, molto fertile, in grado di evitare i ristagni idrici.

Ha un apparato radicale molto superficiale per cui bisogna stare attenti alle lavorazioni che si fanno nel terreno adiacente che devono essere leggere e non in profondità per non danneggiare le radici, che risultano fitte nella parte bassa del bulbo.

Cosa rara ma va detto che quando iniziano a comparire gli steli fiorali questi stessi vanno tagliati ancora in bocciolo in quanto se si lasciano sulla pianta utilizzerebbero le riserve contenute nei bulbi per crescere a danno della pianta stessa.

Annaffiatura dell’aglio

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Se coltivato in campo e non in vaso, in genere non necessita di interventi di irrigazioni frequenti in quanto le piogge sono sufficienti a sopperire al suo fabbisogno idrico della pianta. Occorre però tenere presente che quando inizia l’ingrossamento dei bulbi che di solito, nelle regioni a clima temperato/caldo coincide con i mesi di maggio-giugno, sarebbe meglio provvedere a qualche innaffiatura. Mano mano che inizia la maturazione dei bulbi, vale a dire quando le foglie iniziano a piegarsi ed a seccarsi bisogna smettere immediatamente di irrigare in quanto un terreno umido o con ristagni idrici, in questo periodo, favorisce lo sviluppo dei marciumi dei bulbi danneggiando il raccolto.

Moltiplicazione e piantagione

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La moltiplicazione avviene tramite i bulbilli presente nel bulbo. L’aglio coltivato è propagato dividendo il bulbo in spicchi e piantandoli nel periodo di tardo autunno per un raccolto agli inizi dell’estate. Gli spicchi possono anche essere piantati dal tardo inverno agli inizi di primavera, ma i raccolti non saranno così buoni.

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Come già detto in precedenza i bulbilli appena raccolti non sono in grado nè di germogliare nè di emettere radici in quanto si trovano in uno stato di dormienza. Per interromperla bisogna conservarli ad una temperatura di almeno 7°C ed ambiente molto umido e con i bulbilli separati dal bulbo. I bulbilli vanno interrati a circa 3 cm di profondità con l’apice rivolto verso l’alto a distanza di 25-40 cm tra le file e 10-15 sulla fila. Occorrono 8-10 ql/ha di bulbilli.

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I bulbilli vanno piantati da novembre fino a marzo: a novembre nelle zone a clima mite, per averlo in primavera da consumarsi fresco, a marzo nelle zone a clima freddo per l’aglio che può essere conservato. La germinazione avviene a spese delle sostanze di riserva contenute nei bulbilli perciò tanto più grosso è il bulbillo, tanto più sarà rapida la germinazione. Se i bulbilli sono lasciati nel terreno per tutto l’anno, produrranno spesso giovani foglioline in inverno.

Raccolta e conservazione dell’aglio 

La raccolta avviene di solito da settembre ad ottobre e si effettua solo quando tutte le foglie della pianta sono quasi completamente secche estirpando la pianta e lasciandola nel terreno ad essicare per circa 7-10 giorni.

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Dopo di che i bulbi possono essere utilizzati (in cucina, fitoterapia, ect.) normalmente dopo averli ripuliti dalle tuniche esterne, dalle foglie secche e dalle radici. Molto spesso i bulbi  si riuniscono in mazzi intrecciando le foglie in modo da formare le caratteristiche trecce di aglio. Se la temperatura prima e dopo la raccolta è troppo alta o troppo bassa i bulbi  possono apparire alla vista ed al tatto traslucidi, ingialliti, umidi e nei casi più gravi di colore ambrato e untuosi al tatto. I bulbilli  appena raccolti non sono in grado di germinare ossia si trovano infatti in uno stato di dormienza e per germinare hanno necessità di passare attraverso una serie di stadi fisiologici legati alle condizioni climatiche del luogo dove si trovano. Per conservare il loro stato di dormienza, quindi per utilizzarlo per uso culinario (o come normalmente diciamo “per non farlo fiorire” “non farli germinare”) è necessario conservarlo a temperature di 0°C in ambienti asciutti (assolutamente non umidi) e ben ventilati. Se l’ambiente è ben secco si possono conservare anche per 6-7 mesi. Temperature tra i 15-18°C favoriscono invece il germoglia mento dei bulbi.

Concimazione dell’aglio

La concimazione del terreno in cui è piantato l’aglio deve essere effettuata con concimi esclusivamente minerali (possibilmente biologici) in quanto quelli organici possono provocare marciumi radicali alla pianta per cui è consigliato fare una concimazione organica alla coltura che precede l’aglio. Tra i minerali da preferire e da somministrare durante la preparazione del terreno prima della semina sono essenzialmente il fosforo ed il potassio mentre il minerale l’azoto (preferibilmente considerandolo sotto forma di Solfato ammonico) si somministra in due uniche volte durante la coltivazione vera e propria in copertura.