Habitat

E’ probabile che il progenitore selvatico dell’aglio si sia originato sugli altipiani dell’Asia centrale e centro-occidentale. De Candolle lo considera originario del deserto dei Kirzigi nella Russia Occidentale. E’ possibile che il progenitore sia Allium longicupis Regel (studio Mabberly nel 1987), e che si sia distribuito nelle regioni ad est ed ovest con le tribù nomadi. E’ ora coltivato in tutto il mondo per uso alimentare e medicinale.

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In Italia è presente nelle seguenti regioni: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna. Comunque ormai la coltura è diffusa in tutto il mondo.

Cresce bene nella maggior parte dei terreni, ma preferisce posizioni assolate in terreni leggeri ma soprattutto ben drenati; non sopporta bene invece terreni molto acidi, infatti tollera un pH da 4,5 a ph 8,3. Il bulbo marcisce con facilità se piantato in terreni troppo bagnati. Resiste fino a -10° C di temperatura ambientale.
Lo sviluppo del bulbo riflette gli aumenti di insolazione e di temperatura e dipende dalla temperatura alla quale gli spicchi sono stati conservati prima di essere piantati. Cresce bene con la maggior parte delle piante, specialmente le Rose, le Carote, le Biete e la Camomilla, ma inibisce fortemente la crescita dei legumi. In particolare, è un cattivo compagno della Medicago sativa, dato che ciascuna pianta inibisce l’altra.