Posologia

garlic

L’aglio nel suo insieme è un mix di molti composti dal comportamento chimico complesso, alcuni dei quali sinergicamente provocano benefici al corpo umano.

In virtù di ciò l’offerta presente sul mercato è molto variegata.

Innanzitutto va precisata una cosa: si parla molto di allicina ma nessun supplemento di aglio contiene allicina. Alcuni prodotti sul mercato sono standardizzati per contenere una certa quantità di alliina  e dichiarano nel foglietto illustrativo una resa stimata di allicina solo dopo che la compressa (capsula) ha raggiunto il tratto intestinale. La “resa effettiva di allicina” fa riferimento alla quantità di allicina che si è formata durante i test di controllo di qualità del prodotto che simulano l’ambiente gastrointestinale.

I prodotti sul mercato si possono classificare nei seguenti:

  1. Polvere di aglio in compressa o capsula:  fornisce dai 3/4-12 mg di alliina o 2-5 mg di allicina il giorno, ovvero 1-3 grammi di polvere di aglio al giorno. La polvere di aglio mantiene il composto alliina e l’enzima alliinase solo se il processo di essiccamento viene effettuato con grande cura e precisione. Uno dei metodi migliori per avere tale effetto è il processo di freeze-drying. Sia l’alliina che l’alliinase devono essere protetti dagli acidi gastrici utilizzando capsule o compresse gastroresistenti.Ciò è dovuto al fatto che l’alliinase viene velocemente inattivata dal pH basso dello stomaco. Quando le compresse si sciolgono nel tratto digerente, l’alliina si trova a contatto con l’alliinase e si trasforma in allicina. L’allicina è instabile e si trasforma in composti come ajoene, diallil solfato e le vinil ditiine. Leggi al riguardo il capitolo sulla farmacocinetica.Varie analisi sui prodotti a base di polvere d’aglio hanno rivelato una vasta gamma di concentrazione di alliina, da 0.4 mg (basso) a 24 mg (elevato) per grammo di polvere. Compresse standardizzate per allicina contengono una media di 13 mg/gr di alliina, mentre quelle non standardizzate ne contengono, in media, 7 mg/gr.Tavolette e capsule
  2. Estratti di aglio invecchiato, solitamente de odorizzati, in tavolette o capsule.Tali estratti si ottengono attraverso un processo che prevede la macerazione e la fermentazione per molti mesi dell’aglio in alcol diluito, per rimuovere i composti responsabili dell’odore. L’eliminazione degli odori ha come conseguenza primaria il fatto che tale estratto non contiene allicina e contiene pochissima alliina. I composti principali sono invece i composti idrosolubili a base di zolfo, come la S-allilcisteina.
  3. Olio distillato di aglio in tavolette o compresse. Tale estratto liquido non contiene allicina ma contiene le diallil sulfidi.
  4. Il macerato oleoso (oleolito) è presente sul mercato ma è anche facile da preparare a casa. Oleolito (1:1) si ottiene riducendo i bulbi ad una purea e facendo macerare la purea ottenuta in olio grasso per almeno 48 ore prima di filtrare.

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 Di seguito si possono descrivere alcune preparazioni estemporanee a base di aglio.

Va precisato che sia l’alliina che l’alliinase sono presenti in massima concentrazione nell’aglio fresco. Non appena l’aglio viene tagliato o spezzato, l’alliina si converte in allicina. Una volta formata, l’allicina è instabile.

immagine con formula allicina e alliina

L’allicina pura a temperatura ambiente si ha un’emivita di 2-16 ore; nel succo fresco puro di 57 ore; nel succo fresco diluito 1:10 in acqua 22 giorni 8. La refrigerazione moltiplica questi tempi di un fattore venti. La cottura denatura l’alliinase ed impedisce la conversione dell’alliina in allicina. L’emivita (t1/2) è un parametro farmacocinetico che indica il tempo richiesto per ridurre del 50% la quantità di un farmaco nel plasma o nel siero (nel sangue). Tutto questo significa che seppure le preparazioni estemporanee non sono affidabili per la commercializzazione in quanto instabili nel medio- lungo termine, sono invece utilizzabili nelle preparazioni casalinghe.

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Alcune di queste sono le seguenti:

  1. Bulbi freschi: fino ad un massimo di 3 spicchi freschi (12 g circa) il giorno nel caso in cui il soggetto soffra di una infezione acuta; 1 spicchio (4 g) al giorno di media negli altri casi. Assumere con il cibo per evitare problemi gastrici.
  2. Succo fresco: 1-5 ml per tre volte al  giorno.
  3. Tintura da pianta fresca (1:2) 95% etanolo: 1-2 ml per 3 volte al giorno. Gli estratti etanolici contengono soprattutto diallil trisulfide (8%) e ajoene (8%).
  4. Estratto acquoso (1:1): basta ridurre i bulbi ad una purea e far macerare in acqua fredda per almeno 48 ore prima di filtrare. Si ottiene un estratto liquido.

Tali argomenti verranno trattati ed approfonditi nei vari articoli presenti sul sito.