Interazioni con farmaci

Non è dimostrato ma è possibile che alte dosi di aglio possano avere un effetto additivo in caso di assunzione di farmaci anticolagulanti protrombopenici (di tipo cumarinico), ma il livello di pericolosità si raggiunge con consumi relativamente elevati per periodi prolungati di tempo.

L’attività coagulante della warfarina viene aumentata a causa della maggior attività fibrinolitica e della ridotta aggregazione piastrinica dell’aglio.

A causa dell’effetto ipoglicemico dell’aglio può verificarsi che le dosi di insulina potrebbero dover essere variate.

Quindi possiamo riassumere le principali interazioni farmacologiche, che sopraggiungono se viene assunta una dose giornaliera consistente e per un periodo continuato, che sono le seguenti:

  • Warfarin ed antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di sanguinamento;
  • Saquanavir (farmaco utilizzato come antivirale nell’HIV, è un inibitore delle proteasi): riduzione della biodisponibilità;
  • Ritonavir (farmaco antivirale inibitore delle proteasi): aumento della concentrazione;
  • Vitamina E: potenziamento degli effetti antitrombotici;
  • Pentossifillina e Ticlopidina (farmaci antitrombotici ed antiaggreganti piastrinici): aumento del rischio di emorragie;
  • FANS: possibile aumento della gastrolesività;
  • Paracetamolo: riduzione della concentrazione plasmatica di metaboliti ossidativi e dell’epatotossicità;
  • Clorzoxazone (farmaco miorilassante): riduzione del 40-45% della biodisponibilità del farmaco;
  • ACE-inibitori: riduce l’effetto ipotensivo del farmaco.

Tali argomenti verranno trattati ed approfonditi nei vari articoli presenti sul sito.