Dall’aglio ai mirtilli: ecco gli alleati contro il cancro al seno

Il cancro al seno non si sconfigge solo con bisturi e farmaci. Oggi si allarga il campo di battaglia: anche a tavola si possono trovare ‘alleati’ in grado di potenziare la cura e il benessere per i pazienti, dalla curcuma ai mirtilli, passando per i pesci azzurri di piccolo taglio. E’ il messaggio lanciato al Policlinico Gemelli di Roma dove si e’ tenuta una conferenza sul tumore al seno e le terapie integrative in oncologia, organizzata dal Centro interdipartimentale di senologia del Policlinico, in collaborazione con Susan G. Komen Italia e Artoi (Associazione ricerca terapie oncologiche integrate).

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Gli esperti attribuiscono sempre piu’ importanza al potere degli alimenti. “Il cibo – spiega Rolando Alessio Bolognino, biologo nutrizionista della Direzione generale prevenzione del ministero della Salute – svolge un ruolo importantissimo nella regolazione ormonale: per esempio i carboidrati ad alto indice glicemico, generalmente raffinati, sia semplici che complessi, e alcuni alimenti proteici come i latticini determinano un picco di innalzamento dell’insulina, potente fattore di crescita che promuove quindi la proliferazione cellulare. Inoltre elevati livelli d’insulina favoriscono il trasporto di zucchero ed il conseguente accumulo di grasso nella cellula, che a sua volta produce citochine infiammatorie che promuovono la proliferazione neoplastica”. La dieta svolge un’azione fondamentale sul livello infiammatorio dei nostri tessuti, continua l’esperto. “L’acido arachidonico ad esempio, un grasso che favorisce i processi infiammatori, e’ presente nelle carni rosse e bianche, nei grassi del latte, dei formaggi e delle uova. Quindi il consumo quotidiano di questi alimenti promuove l’inevitabile sviluppo di uno stato infiammatorio che favorisce tutti quei processi che collaborano alla crescita e alla diffusione delle cellule neoplastiche”. “Gli ormoni sessuali – aggiunge Bolognino – vengono sintetizzati dal corpo a partire dal colesterolo, quindi tutti i cibi che lo contengono, soprattutto quelli di origine animale, ne favoriscono la produzione.

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Risulta utile contrastare il tumore contenendo i livelli di colesterolo, ma e’ fondamentale tenere bassa anche l’aromatasi”. Qui entrano in gioco alcuni nutrienti, i lignani (ne sono ricchi i semi di lino e l’ortica). La dieta, suggerisce l’esperto, “dovra’ nutrire senza sovraccaricare l’organismo di ulteriori stress, quindi la cosa piu’ importante e’ ridurre i cibi che favoriscono l’infiammazione (principalmente carni rosse e bianche, insaccati, uova e formaggi freschi, zuccheri semplici e complessi raffinati) favorendo quelli con proprieta’ antinfiammatorie: la curcuma, l’aglio, le cipolle rosse, i mirtilli, i cereali integrali, i legumi, la frutta (di stagione), il pesce azzurro (di piccolo taglio)”. Queste regole alimentari affondano le radici scientifiche in decenni di studi condotti dall’Istituto nazionale tumori di Milano su centinaia di donne con cancro alla mammella (sia prima che dopo la menopausa) attraverso il progetto ‘Diana’ ed il progetto ‘Studia’. Lavori iniziati nel 1995 “che hanno dimostrato come modificando l’alimentazione e’ possibile ridurre i livelli ematici di colesterolo e insulina, riducendo i fattori di rischio associati sia all’insorgenza che alla recidiva del tumore alla mammella”. E se mangiare bene e’ fondamentale, abbinando un corretto stile di vita i vantaggi aumentano: e’ consigliato ridurre l’alcol, il fumo e la sedentarieta’ attraverso uno stile di vita attivo ed un’attivita’ fisica strutturata. L’evento al Gemelli e’ stato organizzato in concomitanza della 15esima edizione della ‘Race for the Cure’, la celebre maratona di solidarieta’ per le donne che combattono contro il tumore al seno. Sotto i riflettori le terapie integrate in generale, il cui uso “offre diversi vantaggi, sia dal punto di vista psicologico, sia di sopravvivenza per i pazienti oncologici. E piu’ si riesce a dare una personalizzazione alle terapie, piu’ il paziente avra’ benefici”, assicura Massimo Bonucci, presidente dell’Associazione terapie oncologiche integrate. Psiconcologia, Nutrizione, Agopuntura, Fitoterapia: queste le discipline integrative protagoniste della giornata. “L’introduzione di terapie complementari in oncologia – concludono gli esperti – e’ una scelta strategica che e’ ormai considerata capace di dare risposte efficaci e concrete a chi si confronta quotidianamente con il tumore”.

fonte:www.meteoweb.eu; maggio 2014