L’aglio nell’Odissea

“Ecco, và nelle case di Circe con questo benefico farmaco,che giorno mortale può allontanare dal tuo capo. Ti svelerò tutte le astuzie funeste di Circe. Farà per te una bevanda, getterà nel cibo veleni, ma neppure così ti potrà stregare: lo impedirà il benefico farmaco che ti darò, e ti svelerò ogni cosa.” (Omero, tratto dall’Odissea – libro X vv.287-292)

La piccola epica delle donne 2 -Circe

….Hermes offre ad Odisseo (Ulisse) un potente antitodo da bere prima dell’incontro con la maga Circe. Lo prega di metterne sempre un poco in tutte le bevande che gli offre la maga Circe, famosa per trasformare gli esseri umani in animali facendogli perdere la dignità umana.

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Hermes definisce questo antidoto come un “potente farmaco”, estratto da un bulbo nero definito “moly” (in greco antico μῶλυ). Lo stesso Hermes descrive in dettaglio l’aspetto di questa pianta benefica e magica:

“Mi porse il farmaco, dalla terra strappandolo e me ne mostrò la natura.  Nero era nella radice e il fiore simile al latte. Gli dei lo chiamano moly e per gli uomini mortali è duro strapparlo: gli dei però possono tutto” (Omero, tratto dall’Odissea – libro X vv.302-306)

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Per secoli generazioni e generazioni di botanici e studiosi vari si sono imbattuti nelle più diverse teorie per identificare questa pianta. Per taluni era una pianta immaginaria, altri l’hanno identificata con la ruta graveolens, la maggior parte ritiene che il molyaltro non è che un tipo di aglio selvatico, chiamato per l’appunto Allium moly. Non a caso in greco aglio si pronunzia molyza. Ed ecco allora di nuovo che attraverso il mito si tramanda una informazione acquisita dall’uomo millenni fa: l’aglio ha proprietà prodigiose. Non a caso lo stesso Hermes lo definisce “farmaco”.

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Ricordando la maga Circe da una bellezza incantevole e strepitosa da far perdere la testa a tutti gli uomini che incontravano, chissà cosa avrà pensato quando ha incontrato Odisseo con un cosi “alito pesante”..