Aglio Rosa di Lautrec

L’aglio rosa apparve per la prima volta nel Medioevo, nella regione di Lautrec. Da allora ha ottenuto Il marchio Label Rouge nel 1966 e una IGP (Indicazione Geografica Protetta) nel 1996.

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L’aglio rosa di Lautrec è noto per le sue notevoli qualità gustative: zuccherato e delicato, il suo aroma non aggredisce le papille e gli permette di armonizzarsi perfettamente con tutti i piatti. Utilizzato anche in piccole quantità, l’aglio rosa di Lautrec esalta quindi il sapore di tutti i vostri piatti, dai più semplici a quelli più raffinati.

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L’aglio rosa di Lautrec è rinomato anche per la sua eccellente conservazione poiché lo si può tenere da una raccolta all’altra, in buone condizioni (temperatura costante da 12 a 15°C e in un luogo di conservazione asciutto e areato).

È un aglio a bastone (stelo floreale rigido), il che spiega il suo confezionamento tradizionale in grappoli (manouille) e non in trecce.
La manouille fa la felicità dei cuochi e delle cuoche poiché, oltre ad essere pratica, è un vero e proprio elemento decorativo in cucina.

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L’involucro degli spicchi (o bulbilli) è venato di un bel colore rosa e i bulbi (teste d’aglio) sono regolari.

L’aglio rosa di Lautrec è sbucciato fino all’ultima pelle (rimane soltanto l’ultimo involucro del bulbo), che lascia vedere, grazie alla sua trasparenza, il colore rosa degli spicchi.

La leggenda racconta che l’aglio rosa apparve per la prima volta nel Medioevo, nella regione di Lautrec. Si narra che un mercante ambulante si fermò nella località dell’Oustallarié a Lautrec per ristorarsi. Non avendo denaro, pagò il pasto con begli spicchi rosa. Questi furono poi piantati dall’albergatore, rendendo così noto l’aglio rosa, che, in seguito, ebbe un forte sviluppo nella regione. Tra il 1800 e il 1900, l’aglio fu coltivato in piccole quantità negli orti dalle 5 alle 10 are e venduto nei mercati locali (Castres, Albi, …). La presentazione tradizionale dell’aglio in manouille (grappoli) era già comune. Dopo la seconda guerra mondiale, la produzione dell’aglio rosa di Lautrec si sviluppò grazie alle superfici che a quell’epoca superavano 1 ettaro. Alla fine degli anni ’50, un gruppo di giovani agricoltori decise di valorizzare questa produzione e, nel 1959, creò il Syndicat de Défense du Label Rouge Ail Rose de Lautrec.

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Il Label Rouge arrivò nel 1966 segnando il riconoscimento ufficiale della qualità superiore dell’Aglio Rosa di Lautrec.

Nel 1996, l’aglio rosa di Lautrec ottenne una protezione europea con l’Indicazione Geografica Protetta (IGP).

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Alla fine degli anni ’90, la commercializzazione dell’Ail Rose de Lautrec Label Rouge si sviluppò con la creazione di piccole confezioni (reti da 3 teste…) adatte sia alla grande distribuzione sia al cestino della casalinga moderna.

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L’aglio rosa di Lautrec trae le sue qualità prima di tutto dai versanti argillosi-calcarei del dipartimento del Tarn, dove la superficie dedicata all’aglio rosa di Lautrec con marchio è di 320 ettari suddivisi nella zona IGP (88 comuni nel sud-est del dipartimento).

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Per poter aspirare al marchio Label Rouge e all’IGP Ail Rose de Lautrec, i produttori devono rispettare un rigido disciplinare di produzione che precisa alcuni elementi quali: le condizioni di preparazione dei semi, le date di piantagione, la rotazione colturale, la quantità di concimi, le date di raccolta, le condizioni di essiccazione, cernita e confezionamento.

Esistono diverse varietà di aglio rosa di Lautrec con marchio: il Rose de Lautrec tradizionale (o forain) e i semi certificati (Libérose, Goulurose, Edenrose e Jardirose). Non bisogna dimenticare che i semi sono generati dai bulbi poiché l’aglio si riproduce in maniera vegetativa. Infatti, i semi prodotti dallo stelo floreale dell’aglio rosa sono sterili.

A seconda delle varietà, delle densità di piantagione e delle condizioni climatiche, la resa in quantità di aglio secco commercializzabile varia da 4,5 a 6 tonnellate all’ettaro.

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Le varie tappe della coltivazione sono le seguenti:

1 – L’aglio viene sgranato e i bulbilli (o spicchi) vengono piantati tra il 1 dicembre e il 31 gennaio.

2 – L’aglio rosa di Lautrec ha la particolarità di presentare uno stelo floreale rigido. All’inizio di giugno, i produttori devono quindi passare su ogni piede di aglio per tagliare lo stelo

3 – La raccolta avviene alla fine di giugno e può essere effettuata in 3 modi diversi :
Metodo tradizionale : l’aglio viene raccolto con le foglie. Viene poi appeso su delle barre negli essiccatoi tradizionali.

Metodo intermedio : l’aglio viene raccolto con le foglie. Viene poi messo a seccare in pallox o silos con una ventilazione dinamica.

Metodo “equeuté”: i bulbi vengono raccolti senza le foglie e l’aglio viene messo a seccare in pallox o silos con una ventilazione dinamica

In tutti i casi, la durata minima di essiccazione è di 2 settimane.

4 – Una volta seccato, l’aglio rosa di Lautrec viene  :

Sradicato: le radici vengono tagliate all’altezza del bulbo.

Sbucciato: si tolgono le membrane del bulbo lasciando solo l’ultimo involucro o pelle che lascia vedere, grazie alla sua trasparenza, il colore rosa dei bulbilli o spicchi. In alcuni casi, si tolgono solo alcuni involucri e l’aglio rosa di Lautrec non è sbucciato fino all’ultima pelle.

Calibrato poi disposto in grappoli (manouille) o imballato in apposite confezioni. Ogni confezione è dotata di un numero unico che permette di garantire la perfetta tracciabilità del prodotto.

 

fonte:www.ailrosedelautrec.com